Campionati Italiani Seniores – Biella – 16-17/03/2013

Un solo Campione Italiano e tante medaglie per gli atleti della nostra regione.

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Magris Riccardo, della Olimpic PC di Fiume Veneto è per tutto il 2013, campione italiano seniores nella categoria +105kg. Successo già previsto per l’atleta di Fiume Veneto e grande soddisfazione per Sante Girardi e Graziano Magris.

A Biella i Seniores di tutta Italia si sono sfidati in vista degli assoluti italiani di dicembre a Pordenone.

Campionati ben organizzati. il Piemonte, dopo sette anni, rientra nel novero delle sedi di gara per campionati di livello. Roberto Marangon e il suo formidabile team biellese, alla prima esperienza di questo tipo di competizione, hanno, con grande simpatia e ospitalità, dato prova di una certa maturità organizzativa. Il FVG era presente a seguito delle qualificazioni con dieci atleti seniores: sette maschi e tre femmine. Le Società regionali erano solo due: Pesistica Pordenone e Olimpic PC di Fiume Veneto.

Cronaca delle alzate maschili.

CORDENONS Davide, 1994, (Qlf con 86/107/193), cat.56, (91/111/202). Davide, sale in pedana con la sicurezza di sempre e con un esecuzione rapidissima (86kg), entra in gara negli strappi. Dino Marcuz, lo segue e gli suggerisce quanto basta per la prova successiva. In seconda, incastra il bilanciere e solleva 91kg. Con questa prova vincerà il bronzo negli strappi. In terza, incastra, ma non sale perché il bilanciere è richiamato a terra dalla signora gravità! Marcuz, scuote la testa e altrettanto fa Davide. Due perplessità e un non valido da tre arbitri. Forse la motivazione non era indirizzata per 93kg, ma per 95kg. Sale, per il primo tentativo di slancio con 103kg. E’ un po’ nervoso, un occhio al cronometro, incastra, spinge ed è valida. Esecuzione lenta e precisa. Poi passa a 111kg, sale lento, è quasi fatta, ma la gravità e la pedana si riprendono con forza il bilanciere per la prova successiva. La prova non è valida. Ripete in terza. Indicazioni precise di Marcuz, che non lo vuole in debito con i tempi e l’esercizio. Incastra con difficoltà, qualche vibrazione accessoria, dominata al limite, ma la prova è valida per la terna. Forma fisica non al meglio, hanno influito sulla prestazione che poteva essere, sicuramente, migliore. Un quarto posto per differenza peso, dietro a Gandini della pol. Sacca di Modena, che ha fatto, va detto, un sei-su-sei. Per Davide, comunque, un meritato bronzo. 9kg in più che nelle qualificazioni.

BORTOLIN Maximiliano, 1988, (Qlf con 115/135/250), cat.69, (110/130/240). Passa subito a 110kg in prima prova di strappo e aspetta. Maximiliano, tira troppo il bilanciere, poi lo abbandona dietro le spalle per la troppa veemenza con cui lo stracca da terra. Non valida. Ricalibrerà la forza in seconda con lo stesso peso al bilanciere. Qualche gesto propiziatorio, ma anche molta tecnica ed è valida per la terna. In terza sale a 116kg. Max non incastra secondo i canoni della scuola pordenonese ed è non valida. Gli strappi sono stati eseguiti con una tensione emotiva in calo, dice l’atleta. Per gli slanci ha poco tempo. Sale per la prima di slancio, si aggiusta gli occhiali sul naso, un occhiata al pubblico, afferra e va sotto il bilanciere, caricato a 130kg e, con la tecnica di sempre, lo solleva con sicurezza. Seconda di slancio con 136kg, guarda lontano prima di stringere al bilanciere tra le mani, ma non riesce a trasmettere la sua forza e le sue inerzie all’attrezzo, che non solleva. Ripete, solleva, e ancora in squat lascia andare a cadere il bilanciere dietro la schiena. Prova non valida. Finisce al quarto posto nel totale. La concentrazione emotiva ha fatto il suo effetto sul pordenonese e lui ne è consapevole. Ci saranno altre occasione, Max è atleta tenace e di continuità atletica. 10kg in meno che nelle qualificazioni.

FURLAN Luca, 1991, (Qlf con 111/134/245), cat.77, (111/141/252). Entra con 105kg in prima di strappo. Il bilanciere si lascia sollevare senza opporsi più di tanto. Poi sale a 111kg in seconda. Marcuz lo accompagna fin sotto il palco e lo segue da lontano. La prova è tutta sua con un sonoro, “sii!”. Tecnica buona e velocità migliorabile, tanto da non farsi sorprendere dalle inerzie del bilanciere. In terza, gira un po’ sul palco prima di salire in pedana; ci pensa, poi afferra il bilanciere, ma questo non si presta al terzo tentativo. Qualcosa non va con 115kg. La prova non è sua, come vorrebbe anche l’allenatore Marcuz. Prima di salire sul palco, si allunga per contrastare le tensioni muscolari del riscaldamento, appena concluso, poi afferra il bilanciere con 130kg, lo solleva sicuro e centrale, senza nessun movimento accessorio, ed è prova valida per la terna. Passa a 140kg, poi 141kg. Sale in pedana e cerca, nella seconda di slancio, un ulteriore conferma alla sua preparazione in palestra. 11kg tra una prova e l’altra, francamente sono tanti, ma la tattica appartiene ad altre sfere! In terza, a 145kg, un invocazione agli dei, ma non serve, il bilanciere si divincola dalle sue mani e ricade sulla pedana. In classifica totale è al quinto posto. 7kg in più che nelle qualificazioni.

SOMA Filippo, 1992, (Qlf con 125/155/280), cat.85, (133/160/293). Entra in gara con 125kg al bilanciere, valida e perfetta, è il commento della platea prima ancora del responso degli arbitri alla pedana. Passa di 5kg, in seconda di strappo. Buona la prova, veloce la sua esecuzione e senza una bava. Marcuz lo accompagna dietro al palco e pensa già a come continuare in terza. Le teste si toccano, e Marcuz trasmette il suo archetipo di strappo all’atleta. La prova è valida a 133kg. Bronzo negli strappi. Filippo in prima di slancio è a 160kg, nonostante l’incitamento del suo allenatore, non solleva che in parte il bilanciere, e gli arbitri sanciscono prova non valida. Riprova, ma il bilanciere lo schiaccia con dolcezza e Filippo non fa altro che cedere alla gravità dell’attrezzo. La gara a questo punto è critica per lui. Riprova in terza i 160kg e corroborato dai molti suggerimenti in platea, solleva e resta in gara. In classifica di slancio, è secondo così pure nel totale. Alla fine un bronzo e due argenti. 13kg in più che nelle qualificazioni.

GASPAROTTO Mauro, 1993, (Qlf con 137/162/299), cat.94, (141/162/303). Sale, in prima di strappo, e con 135kg compie un velocissimo movimento incastrando il bilanciere a mezz’aria, poi risale con stile. La prova è validissima. Pensa già alla posizione sul podio, ma la tiene in cuor suo. L’avversario è Manfredi delle FFOO, nato in FVG, cresciuto nella palestra di Marcuz anche lui. Mauro, si posiziona sulla sua scia e fa la sua gara. La seconda a 141kg non è, però sua! Gli arbitri si limitano a segnalare con luci rosse l’alzata non terminata. Ripete, i 141kg in terza, subito, senza tanti indugi, e questa volta le giugulari segnalano che tutto va per il meglio dentro il corpo di Mauro. Vince l’argento nello strappo. La prima prova di slancio, è sua subito; qualche esitazione dinamica sulla pedana, ma ottiene tre validi per 156kg, fortemente voluti. Cammina un po’ in pedana con 162kg al bilanciere, ma alla fine si ferma alla giusta distanza dal bordo, tanto per prendere il meritato valido. L’arbitro centra da rosso, mentre, giustamente, gli arbitri a lato esprimono bianco e questo conta! Alla terza di slancio, a 18 secondi dal termine, stacca e rilascia il bilanciere in un solo gesto, quasi di stizza, chiude così la sua gara con un non valido a 165kg. Si classifica al terzo posto e ottiene il bronzo, sia nello slancio che nel totale. 4kg in più che nelle qualificazioni.

BOIF Mariano, 1978, (Qlf con 130/160/290), cat.105, (130/165/295). Parte forte con 5kg meno che in qualificazione, si avvicina leggero al bilanciere, lo afferra, lo tiene calcato a terra quanto basta, e lo solleva quando vuole lui, sottraendolo alla distratta gravità della pedana, come per rimbalzo. La prova è valida. In seconda di strappo è a 130kg, veloce più di sempre con simpatia chiarisce al pubblico la sua forza. Strappa un applauso. Con 135kg, in terza di strappo, chiude, ma non realizza come vorrebbe. E’ terzo con un bronzo dietro a Belloi VVF Nuoro. Mariano, riparte con gli slanci e fa caricare il bilanciere a 160kg, si avvicina silenzioso all’attrezzo, lo incastra e lo solleva. Gli arbitri attendono la corretta posizione dei piedi e poi danno i tre validi. Con 165kg, Mariano non ha difficoltà: mette il bilanciere sopra la testa, come tecnica vuole. Prova valida. Passa a 170kg, ci ripensa guardando il tabellone di gara, e va a 171kg. Sale, si stringe quanto basta la cintura, poi incastra la barra, ma il bilanciere è più forte di lui e torna subito sulla pedana. Questa volta non si fa sorprendere, come nelle prove precedenti E’ terzo anche nello slancio e nel totale. 5kg in più che nelle qualificazioni.

MAGRIS Riccardo, 1993, (Qlf con 135/170/287), cat.+105, (133/171/304). Non ci sono particolari ansie per la prima di strappo a 133kg. L’atleta di Fiume Veneto con questa alzata è già oro negli strappi. Adesso insegue qualche altro primato. In seconda va a 143kg e il suoi allenatori, Girardi e Magris, non gioiscono per l’errore commesso. Riccardo è più serio del solito, scende dal palco e va a meditare sull’errore nell’area di riscaldamento. Tocca sempre a lui, con 143kg, due minuti dopo, ma il bilanciere non vuol saperne di risalire, nonostante le sicurezze che l’atleta ostenta. Il tentativo del primato italiano juniores categoria +105kg (143Kg appartenente a Di Salvo Manlio), è nella strategia di gara dell’allenatore Girardi. L’atleta forse è distolto dall’obiettivo di una prestazione senza errori. Una tattica più graduale ed inesorabile avrebbe funzionato meglio. Ma queste sono considerazioni da fuori pedana e da dopo gara, e che lasciano il tempo che trovano. Anche qui, 10kg in più tra una prova e l’altra sono tanti anche per un campione come Magris, solo questo possiamo evidenziare. Poi si va a 162kg in entrata di slancio. Incastro giusto, leggera divaricazione degli arti inferiori, poi, piedi pari e gli arbitri danno tre bianchi. Chiude a 171kg, come vogliono, a bordo palco, i suoi allenatori, la seconda di slancio. Conclude in terza a 178kg. Stacca, ma si ferma lì. Tre ori pesanti ed è anche campione italiano seniores 2013. Gli allenatori volevano anche il primato, ma tutto qualche volta non riesce. Forse se c’era un avversario qualcosa cambiava. 17kg in più che nelle qualificazioni.

Competizione per gli atleti del FVG, ricca di buoni risultati e di medaglie. Un campione italiano, Magris Riccardo, della Olimpic Power di Fiume V. che senza rivali ha vinto nella sua categoria, sfiorando il primato italiano.

In classifica per Società maschili, Pordenone al 3°posto, Fiume V. al 6°. 13 le medaglie vinte: 3 d’oro, 3 d’argento e 7 di bronzo. Nessun primato regionale stabilito.

Cronaca delle alzate femminili.

IMPAGLIAZZO Sara, 1991, (Qlf con 62/73/35), cat.53, (65/–/–).  59kg sollevati in tutta velocità secondo la scuola di Dino Marcuz, fanno la loro bella figura. Il pubblico accenna ad un applauso. La gara è partita bene per Sara con gli strappi. A 63kg con una smorfia del viso fa andare il bilanciere dove vuole lei e, innanzitutto, dove incontra i tre validi della terna arbitrale. Con 65kg al bilanciere, in terza di strappo, domina le piccole inerzie del bilanciere in fase di incastro, e, pilotata dal secco comando dell’allenatore, risale per ottenere il valido dai tre arbitri. Massimale di palestra stabilito, e, specialmente, il bronzo nel primo esercizio. Si apprezza in Sara, una certa maturità tecnica, dice Marcuz. Gli slanci la sorprendono! Tenta con 69kg, nello slancio, per ben due volte, ma non incontra il giudizio arbitrale. Ritenta, in terza con 71kg e tanta preoccupazione per l’esito della sua classifica. Dino Marcuz, nel tempo che gli resta, cerca una motivazione per l’atleta. Deve assolutamente restare in gara. Si avverte tensione che pervade l’atleta e coinvolge per poco anche l’allenatore. Sara, non trova la sua forza tanto espressa in allenamento. Esce di gara. Marcuz sa tutto sulle tre alzate. Le ha lette una per una. Forse un giudizio troppo rigoroso della terna non ha facilitato l’atleta. Rivedendo più volte la prima di slancio è parsa molto al limite del non valido. Ma Marcuz, come sempre, è rispettoso del responso arbitrale e non commenta. Lui le soluzioni e le ragioni le trova in palestra con i suoi atleti e il ricavato lo fa ritirare sul podio dai suoi campioni. Negli strappi, e solo in quelli, 3kg in più che nelle qualificazioni e la medaglia di bronzo.

PASCUTTO Martina, 1993, (Qlf con 71/80/151), cat.63, (70/83/153). Entra nello strappo con 66kg li fa comodamente, poi passa a70kg, in seconda. Molto carbonato di magnesio nelle mani, pensa prima di prende posizione, stacca, porta in posizione il bilanciere, ma non lo ferma all’incastro e rimane con un non valido. Meno di due minuti ed è sua l’alzata a 70kg, in terza. E’ argento negli strappi per differenza peso sulla Liuzzi (Angiulli Bari), dietro l’Alemanno, FFOO, che ha preso già un’altra strada. Marcuz tasta il bordo palco prima di far salire Martina, per la prima di slancio e guarda le altre alzate anche per scaricare la tensione. In due giorni ha portato in pedana nove atleti e non è poco modularsi con ognuno di loro per renderli al meglio sulla pedana. Regolarissima nel ritmo esecutivo e nella tecnica, la prima di slancio a 80kg. Poi passa a 83kg, e qui si vuole far meglio nel ritmo, ma lo split scelto, non assicura l’alzata: la pedana inaspettatamente, non collabora come dovrebbe… Nella terza, ripete 83kg, questa volta è valida. Bronzo nello slancio e nel totale. 2kg in più che nelle qualificazioni.

SANTAROSSA Chiara, 1994, (Qlf con 70/78/148), cat.69, (67/85/152). Parte a 67kg, l’ultima atleta del FVG in gara. Aspetta molto prima di staccare, ma non dosa bene la forza e finisce in ginocchio con il bilanciere dietro la schiena. La prova non è valida. Si rifà in seconda, con gli stessi kg che gli serviranno per restare in gara negli strappi. Non va oltre lo stacco, in terza. Vince, comodamente, il bronzo negli strappi. Lo slancio comincia come era stabilito in riscaldamento con un valido a 75kg e si pensa già al podio. L’Alemanno (Training Lecce), non partecipa per il totale, ma dice la sua ancora negli slanci. La seconda di slancio di Chiara è a 80kg. Manovra bene il bilanciere ed è valida per i tre arbitri alla pedana. Si sta forgiando la medaglia per lo slancio e il totale. Ultima alzata a 85kg è compiuta con fatica dall’inizio alla fine. Valida sotto il profilo regolamentare, e le medaglie sono, bronzo nello slancio, e argento nel totale. 4kg in più che nelle qualificazioni.

Le tre atlete in gara erano tutte della pesistica Pordenone. Tutte e tre sono salite sul podio e le medaglie si sono viste quando le atlete sono scese: due d’argento e cinque di bronzo, sette in tutto. Mancava però, quella d’oro. Marcuz era soddisfatto. In classifica per Società femminili, Pordenone al 5° posto. Nessun primato regionale stabilito. Per dovere di cronaca, dobbiamo segnalare con piacere che altri atleti friulani hanno gareggiato, difendendo i colori di altre Società di pesistica di altre Regioni italiane. Lavoro e studio hanno portato, negli ultimi anni, molti atleti fuori dal Friuli Venezia Giulia.

Fabiano Blasutig

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